Le tante Zone culturali presenti in Sardegna

Tutte le Zone Culturali della Sardegna

Cagliari, capoluogo della regione, sorge nella parte meridionale della Sardegna; ha un aspetto edilizio moderno, mentre i quartieri più vecchi si trovano sul colle retrostante.

Gode di un clima tipicamente mediterraneo (d'estate si superano di poco i 40°C, durante la stagione invernale si scende raramente sotto lo zero).

Rappresenta il porto principale della Sardegna e sorge a quattro metri sul livello del mare sulla costa meridionale dell'isola.

La provincia di Cagliari, che comprende la pianura del Campidano e le montagne circostanti, è la più vasta non solo della Sardegna, ma anche dell'intera Italia e così come Lisbona, Roma e Istanbul fu costruita su sette colli.

Nella Cittadella dei Musei ha sede il Museo Archeologico di Cagliari, punto di riferimento per la civiltà nuragica e provvisto di collezioni fenicio-puniche (ceramiche e utensili vari, collane formate da grosse perle) e di bronzetti (famosi quelli che raffigurano i capi tribù); la Basilica di San Saturnino è la più antica Chiesa dell'isola, costruita intorno al V-VI secolo d.C. ed edificata nei pressi del luogo della sepoltura di San Saturnino, patrono di Cagliari.

Essa venne smantellata per ottenere materiali da usare in vista della costruzione della Cattedrale di Cagliari.

Rimaneggiata in età romanica, fu restaurata in seguito al dopoguerra e dal 1996 è nuovamente aperta al pubblico.

L'anfiteatro della città, posto dal I-II secolo d.C. in una piccola valle alle pendici meridionali del colle di Buon Cammino, è ad oggi privo della facciata meridionale che in origine avrebbe dovuto superare i 20 metri di altezza in quanto fu per gran parte distrutto con il proposito di innalzare le mura e le torri difensive.

La provincia di Sassari corrisponde alla Sardegna settentrionale che comprende la Gallura, il Logudoro, l'Anglona e la Nurra. Sassari è il capoluogo della provincia omonima, situata a 225 metri sopra il livello del mare su un tavolato calcareo, gode di un clima essenzialmente temperato con inverni miti ed estati calde.

Notevoli le costruzioni sotto l'aspetto artistico: il duomo, con la sua facciata barocca, riedificato su una pieve romanica del XII secolo tra il 1480 e il 1505; la celebre fontana del Rosello è il simbolo di Sassari dal 1605, anno della sua realizzazione ad opera di abili artisti genovesi che le diedero forme manieristiche tardo-rinascimentali.

La provincia ha un'economia prettamente pastorale benché non sia povera di prodotti agricoli (dagli ortaggi al tabacco) e comprende Alghero, Olzieri, Tempio Pausania e Olbia, collegata a Sassari e a Cagliari dalla principale ferrovia dell'isola.

Sardegna

Costituisce una provincia ricca di musei, dal Museo diocesano dell'Arte Sacra collocato nel centro storico della città di Alghero che custodisce il tesoro liturgico della cattedrale e delle altre Chiese storiche della città, al Museo di storia dell'agricoltura e collezione agronomica di Sassari possessore di strumenti meteorologici, della collezione di cereali, di bilance analitiche di microscopi e altre diverse attrezzature.

La parte centrale della Sardegna appartiene alla provincia di Nuoro che si affaccia alla costa occidentale dell'isola e si propaga verso il Mar Tirreno con le regioni delle Baronie, della Barbagia e dell'Ogliastra per terminare poi con il massiccio del Gennargentu; comprende dunque la parte più montana e meno popolata, ma più caratteristica dell'isola. Capoluogo è Nuoro, a 549 metri sul livello del mare, di aspetto moderno e di influenza particolare per via del commercio dei prodotti agricoli.

Il clima è mediterraneo temperato, soggetto a maestrale e periodicamente allo scirocco che genera talvolta piogge intense; la temperatura media annua varia tra i 13°C e i 15°C, ma bisogna comunque considerare che l'inverno è spesso caratterizzato da gelate e che d'estate è difficile superare la temperatura di 35°C.

La zona è addirittura interessata da neve, con una media trentennale di circa 20/25 centimetri annui.

Tra i monumenti più noti a Nuoro, la cattedrale di Santa Maria della Neve, sorta nel 1836 ad opera del frate-architetto Antonio Cano il quale la realizzò in stile neoclassico; gli interni del luogo sacro fanno riferimento alla scuola pittorica sarda dei secoli XIX e XX.

Da visitare anche la Chiesa di San Carlo Borromeo e la Chiesa di Nostra Signora delle Grazie; tra i musei della provincia, il museo della vita e delle tradizioni sarde di Nuoro (ammirerete abiti, gioielli, armi, maschere, utensili domestici e molto altro).

La provincia di Oristano è una zona di crescente interesse turistico, nonché dotata di diversi centri agricoli legati alla coltivazione dei cereali e delle barbabietole. Si estende per 3040 chilometri quadrati, racchiudendo circa 90 comini tra cui Terralba, Samugheo, Abbasanta, Solarussa e Arborea.

Chi è desideroso di ricostruire la storia del territorio della provincia, potrebbe fare visita al Museo 'Antiquarium Arborense': corredi tombali punici e fenici, raccolte archeologiche e tavole di retabli, pale d'altare del Quattrocento e del Cinquecento, la coppa di Ercole che gareggia contro il torro di Creta, la collezione di ceramica etrusca, vasi in vetro soffiato di epoca romana'.

Recatevi poi nei numerosi altri siti culturali della provincia come alla Collezione Museale Archeologica di Arborea, al Museo del giocattolo tradizionale della Sardegna ad Ales, oppure al Museo della Fiaba Sarda di Boroneddu.